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GLI INCIDENTI E I RICORSI NELLA C.D. CONTROVERSIA COSTITUZIONALE, DAVANTI ALLA CORTE SUPREMA DI GIUSTIZIA FEDERALE MESSICANA: YULHMA V. BALDERAS ORTIZ.

GLI INCIDENTI E I RICORSI NELLA C.D. CONTROVERSIA COSTITUZIONALE, DAVANTI ALLA CORTE SUPREMA DI GIUSTIZIA FEDERALE MESSICANA

di Avv. Yulhma V. Balderas Ortiz
Dottore di ricerca in Diritto pubblico, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Sono incidenti[1] idonei a dare luogo ad un’apposita pronuncia interlocutoria: la nullità della notifica, la riproduzione degli atti e la falsità dei documenti. Gli incidenti possono essere proposti dalle parti davanti al Giudice Istruttore-Relatore prima della pronuncia della sentenza.

Nel caso dell’incidente di riproduzione degli atti, il Giudice Istruttore-Relatore ordinerà di certificare l’esistenza anteriore e la mancanza posteriore del fascicolo, con la facoltà di realizzare tutte le indagini che non sono contrarie al diritto.

Gli incidenti si sostanziano in una udienza in cui il Giudice Istruttore-Relatore riceve le prove e le conclusioni delle parti ed emette la relativa pronuncia.

Qualsiasi altro incidente che sorga nel giudizio, ad eccezione di quello che riguarda la sospensione, viene deciso con la sentenza definitiva.

Inoltre, le parti nelle controversie costituzionali hanno facoltà per promuovere il c.d. ricorso di reclamación[2], nelle seguenti ipotesi: 1) contro le ordinanze che ammettono o che respingono una domanda, la comparsa di risposta o i rispettivi ampliamenti di quelle; 2) contro le pronunce che concludano la controversia o su quelle che possano causare un pregiudizio ad una delle parti che non sia poi riparabile nella sentenza definitiva; 3) contro le ordinanze del Giudice Istruttore-Relatore relative all’incidente previsto nell’articolo 12, della Legge di Esecuzione dei commi I e II dell’articolo 105, della Costituzione Federale; 4) contro le ordinanze del Giudice Istruttore-Relatore relative alla modifica o revoca della sospensione; 5) contro le ordinanze del Giudice Istruttore-Relatore relative all’ammissibilità delle prove; 6) contro le ordinanze o le pronunce del Presidente della Corte Suprema, relative all’adempimento della sentenza dell’Assemblea Plenaria; 7) in tutti le altre ipotesi indicate dalla Legge di Esecuzione dei commi I e II dell’articolo 105, della Costituzione Federale.

Il c.d. ricorso di reclamación deve essere proposto nel termine di 5 giorni. Nella istanza si devono indicare i rispettivi pregiudizi e presentare le proprie prove. Il ricorso viene sollevato dinanzi il Presidente della Corte Suprema, questo deve indicare chi è responsabile di comunicare alle altre parti, affinché esse entro il termine di 5 giorni manifestino le loro difese. Scaduto tale termine, il Presidente nomina le esecuzioni a un Giudice costituzionale diverso da quello Istruttore-Relatore al fine di elaborare il progetto di sentenza che sarà poi proposto all’Assemblea Plenaria. Qualora il ricorso sia introdotto senza motivo, al ricorrente, al suo avvocato o, congiuntamente possono essere condannati ad una multa da 10 a 120 giorni di stipendio.

Ed ancora, le parti nei conflitti di attribuzione hanno facoltà per promuovere il c.d. ricorso di queja[3] nelle seguenti ipotesi: 1) contro la parte convenuta o qualsiasi altra autorità, per la violazione, per eccesso o per difetto nell’adempimento dell’ordinanza con cui sia stata conferita la sospensione; 2) contro la parte condannata, per eccesso o per difetto nell’adempimento della sentenza definitiva.

Il c.d. ricorso di queja nelle ipotesi previste dal comma I, dell’articolo 55 della Legge di Esecuzione dei commi I e II dell’articolo 105, della Costituzione Federale, deve essere proposto davanti il Giudice Istruttore-Relatore fino al momento in cui non sia risolto il conflitto di attribuzione nello principale.

Per quanto riguarda il ricorso, nell’ipotesi del comma II dello stesso articolo 55, deve essere proposto dinanzi il Presidente della Corte Suprema, entro l’anno successivo alla notifica. Ammesso il ricorso, si richiederà all’autorità contro di cui è stato proposto, affinché entro il termine di 15 giorni disapplichi la norma od atto che avesse originato il ricorso o presenti una memoria informativa e le rispettive prove. La mancanza o deficienza della memoria informativa implicherà la presunzione che sono certi i fatti imputati. Questo non impedisce che gli venga arrecata una multa da 10 a 180 giorni di stipendio.

Trascorso tale termine, e sempre che sussista la materia del ricorso, il Giudice Istruttore-Relatore fisserà la data per la celebrazione dell’udienza entro i 10 giorni successivi al fine di valutare le prove e di formulare le conclusioni. Per quanto riguarda il comma II, il Presidente, affiderà il fascicolo ad un Giudice Istruttore-Relatore per gli stessi effetti.

Il Giudice Istruttore-Relatore elabora il relativo progetto di sentenza e lo propone all’Assemblea Plenaria, la quale se lo reputa fondato e senza pregiudizio di provvedere quanto è necessario per il dovuto adempimento della sospensione o dell’esecuzione di cui si tratti, determina nella stessa risoluzione quanto segue: 1) trattandosi dell’ipotesi disposta nel comma I dell’articolo 55, della Legge di Esecuzione dei commi I e II dell’articolo 105, della Costituzione Federale, che l’autorità responsabile sia punita nei termini stabiliti dal Codice Penale per il reato di abuso di autorità, per quanto riguarda alla disubbidienza commessa, indipendentemente da qualsiasi altro delitto in cui si incorra; 2) trattandosi dell’ipotesi disposta nel comma II, del riferito articolo 55, che sia applicato quanto è stabilito nell’ultimo paragrafo dell’articolo 105 della Costituzione Federale.

NOTE: 

[1]V. gli articoli 12 e 13 della Legge di Esecuzione dei commi I e II dell’articolo 105, della Costituzione Federale.

[2]V. gli articoli 51 al 54 della Legge di Esecuzione dei commi I e II dell’articolo 105, della Costituzione Federale.

[3]V. gli articoli 55 al 58 della Legge di Esecuzione dei commi I e II dell’articolo 105, della Costituzione Federale.

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